Subliminal Pop Concept

Quando hanno spiegato le mezze misure, ero assente.

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Ogni martedì, dalle 22 alle 23, conduce il programma radiofonico: SubliminalPop in effemme.
Sulla frequenza 89.4 di Ciao Como Radio e in streaming qui o qui.
(In replica la domenica a mezzanotte) - TRANSMISSION STOPPED



SCRIVERE:

??/02 - Un racconto, Jack, pubblicato nell'antologia dei finalisti al Premio Letterario Internazionale Il Molinello.
??/03 - Una poesia, Se il ceppo non si spacca a metà, pubblicata nell'antologia dei finalisti al Premio Montagna Viva.

01/04 - Un racconto, Work in progress, pubblicato nella raccolta di autori under 30 "Dammi Spazio". Pubblicata dalla casa editrice Il foglio ad inaugurazione dell'omonima collana (ISBN 88-88515-78-X).

04/04 - Una poesia, Gummo Flash, pubblicata insieme a una breve biografia, nella sezione New Talent's Lab del mensile Kult.
10/04 - Un racconto, Giuoco calcio, pubblicato (qui), da quelli di FaM.
03/05 - Una poesia, Anima, pubblicata nell'antologia "Navigando nelle parole" delle Edizioni Il Filo (ISBN 88-7842-087-5)
03/06 - Una poesia, Lineamenti, pubblicata nell'antologia "Poeti lombardi", edita dalla Giulio Perrone Editore (ISBN 88-6004-035-3).

03/07 - Un racconto, Condizioni Binarie, pubblicato nell'antologia "Tempo Scaduto", edita dalla Eumeswil Edizioni (ISBN 88-8937-819-0).



° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °


ASCOLTO...

My Latest Novel - Deaths & Entrances
Danger Mouse and Sparklehorse - Dark Night Of The Soul
Sébastien Schuller - Evenfall
The Rumble Strips - Welcome To The Walk Alone
Let's Wrestle - In The Court Of The Wrestling Let's
Sunset Rubdown - Dragonslayer
One Hundred Hurricanes - 60 Years Under The Stars
The Dodos - Time To Die
Noah and The Whale - The first day of spring
Lisa Mitchell - Wonder
The Films - Oh, Scorpio
Lightning Dust - Infinite light
Concept: Bravery - The trouble with pretending
Why? - Eskimo snow
Arctic Monkeys - Humbug
The XX - XX
Maps - Turning the mind
Eight Legs - The electric kool-aid cuckoo nest
Port-Royal - Dying in time
Islands - Vapours
Kings Of Convenience - Declaration Of Dependance
Brunori Sas - Vol.1
Emily Jane White - Victorian America
VV.AA. - Five Years of Hyperdub
Built To Spill - There Is No Enemy
Friska Viljor - For New Beginnings
The Swell Season - Strict Joy
Annie Hall - Carousel
Julian Casablancas - Phrazes For The Young
Lou Barlow - Goodnight Unknown
Local Natives - Gorilla Manor
Ola Podrida - Belly of the Lion

LEGGO...

GIORGIO VASTA - Il tempo materiale E.M. CIORAN - Mon cher ami. Lettere a Mario Andrea Rigoni

MAURIZIO CORONA - Aspro e dolce ITALO CALVINO - Il sentiero dei nidi di ragno


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subpop in effemme





 

 
mercoledì, novembre 11, 2009


 
 

BLACK, GREY AND THE LIGHT 
(mixed by SubliminalPop)


Burial – Fostercare
Kito – Cold
The Heavy – How you like me now? (Joker rmx)
Dub & Run – Weekend wars
Scuba – Reverse
Shackleton – Asha in the tabernacle
Emalkay – When I look at you (Sduk rmx)
Bat For Lashes – Pearl’s dream (Skream rmx)
DFRNT – Tripped (Synkro rmx)
Joy Orbison – Hyph mngo
Untold – Never went away
Tomb Crew – Western jam
Ellie Goulding – Under the sheets (Jeuce rmx)
Pitbull – I know you want me
501 – Daytripper
Bassnectar – The churn of the century

 
 

 

 
 
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Postato da: subliminalpop alle 11:56 | link | commenti (2)
musica, me myself and i

lunedì, novembre 09, 2009

da “Stronzate – Un saggio filosofico” di Harry G. Frankfurt – Rizzoli
 
Nel romanzo Una sporca storia di Eric Ambler, un personaggio, Arthur Abdel Simpson, ricorda i consigli che da bambino aveva ricevuto dal padre:
- Anche se avevo solo sette anni quando mio padre venne ucciso, me lo ricordo bene, e anche alcune cose che diceva […]. Uno dei suoi primi insegnamenti fu: “Mai dire una bugia quando puoi cavartela a furia di stronzate”.
Questa frase presuppone non solo che ci sia un’importante differenza tra le menzogne e le stronzate, ma che quest’ultime siano preferibili alle prime. Ora, Simpson padre di certo non riteneva che raccontare stronzate fosse moralmente superiore a mentire. E probabilmente nemmeno considerava le menzogne invariabilmente meno efficaci delle stronzate nel raggiungere gli scopi per i quali entrambe possono essere impiegate. Dopo tutto, una bugia elaborata con intelligenza può fare il suo lavoro con assoluta efficacia. Può darsi che Simpson ritenesse più facile passarla liscia raccontando stronzate invece che mentendo. O forse intendeva dire che, benché il rischio di essere colti sul fatto sia all’incirca lo stesso, le conseguenze sono di solito meno gravi per chi spara stronzate che per il bugiardo. In effetti, la gente tende ad essere più tollerante nei confronti delle stronzate, forse perché è incline a non considerarle come un affronto personale, come accade invece con le menzogne. Possiamo benissimo cercare di prendere le distanze dalle stronzate, ma è probabile che volteremo loro le spalle con impazienza e irritazione piuttosto che con quel senso di violazione o di insulto che sovente ispirano le menzogne. Comprendere perché il nostro atteggiamento nei confronti delle stronzate è di solito più benevolo di quello che abbiamo verso le menzogne è un problema importante, che lascerò al lettore come esercizio.
Il confron5to pertinente non è, tuttavia, tra dire una bugia e produrre una stronzata specifica. Simpson padre identifica l’alternativa a dire una bugia con “cavarsela a forza di stronzate”. E’ qui, forse, la chiave della sua preferenza. Dire una bugia è un’azione con un fine preciso. Ho lo scopo di inserirà una particolare falsità in un punto specifico di un insieme o di un sistema di valori, per evitare le conseguenze generate dal fatto che quel punto sia occupato dalla verità. Questo richiede un certo grado di abilità tecnica, con la quale chi dice una bugia si sottomette alle costrizioni oggettive imposte da ciò che lui stesso considera verità. Per inventare qualunque bugia, deve credere di sapere cosa è vero. E per inventare una bugia efficace, deve progettare la sua falsità lasciandosi guidare da quella verità.
D’altra parte, una persona che sceglie di cavarsela a forza di stronzate ha molta più libertà. La sua prospettiva è panoramica invece che particolare. Non si limita a inserire una certa falsità in un punto specifico, e così non è costretta a obbedire alle verità che circondano o intersecano quel punto. E’ disposto, se necessario, a contraffare anche il contesto. Questa liberta dalle costrizioni alle quali deve sottomettersi il bugiardo non significa, ovviamente, che il suo compito sia di necessità più facile. Ma il tipo di creatività a cui si affida è meno analitico e meno premeditato di quello che viene messo in opera mentendo. E’ più ampio e indipendente, con maggiori opportunità per l’improvvisazione, le note di colore e la fantasia. E’ meno una questione di abilità tecnica che di arte. Di qui l’espressione inglese bullshit artist. [Anche l’equivalente italiano contaballe – vicino com’è a contastorie – ha una certa affinità con la dimensione artistica.] La mia ipotesi è che la raccomandazione del padre di Arthur Simpson rifletta il fatto che lui dovesse sentirsi attratto con maggior forza da questo tipo di creatività, a prescindere dall’efficacia e dal merito relativi, che dalle esigenze più austere e rigorose della menzogna.
Nel suo senso più profondo, la falsa rappresentazione offerta dalle stronzate non riguarda né lo stato di cose a cui si riferiscono né la credenza del parlante riguardo a quello stato di cose. Ciò è quanto rappresenta falsamente la menzogna, in virtù del fatto di essere falsa. Dato che le stronzate non devono di necessità essere false, differiscono dalla menzogna nel loro intento. Chi racconta stronzate può benissimo non ingannarci, e nemmeno volerlo fare, né riguardo ai fatti né riguardo alle credenze su quei fatti. La cosa su cui, di necessità, intende ingannarci è la sua attività. L’unica sua indispensabile caratteristica distintiva è che in un certo modo offre un falsa rappresentazione di ciò che sta facendo.
E’ questa la distinzione cruciale tra lui e il bugiardo. Entrambi si rappresentano, falsamente, come se fossero impegnati a comunicare la verità. Il successo di entrambi dipende dalla loro capacità di ingannarci su questo punto. Ma ciò che di sé il bugiardo ci nasconde è che sta cercando di allontanarci da una corretta percezione della realtà; noi non dobbiamo sapere che lui vuol farci credere qualcosa che suppone sia falso. Quello che di sé ci nasconde chi racconta stronzate, invece, è che i valori di verità delle sue asserzioni non sono al centro del suo interesse; ciò che non dobbiamo sapere è che la sua intenzione non è né di riferire la verità né di nasconderla. Questo non significa che il suo discorso sia mosso da un impulso anarchico, ma che la ragione che lo guida e lo controlla non si cura di come stanno davvero le cose di cui parla.
E’ impossibile che una persona menta se non crede di conoscere la verità. Produrre stronzate non richiede questa convinzione. Una persona che mente è in tal modo sensibile alla verità, e fino a quel punto rispettosa di essa. Quando parla una persona sincera, dirà solo ciò che crede vero; conformemente, è indispensabile che un bugiardo consideri false le sue asserzioni. Chi racconta stronzate, tuttavia, non punta su nessun tavolo: non è né dalla parte del vero né dalla parte del falso. I suoi occhi non sono rivolti ai fatti, come quelli della persona sincera e del bugiardo, se non in quanto pertinenti al suo interesse di farci accettare quello che dice. Non si preoccupa che le cose che dice descrivano correttamente la realtà. Le sceglie, o le inventa, perché di adattino ai suoi scopi.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
UNICA parte realmente interessante di questo libricino altrimenti inutile.

Postato da: subliminalpop alle 09:55 | link | commenti
libri, letteratura, frankfurt

venerdì, novembre 06, 2009

IN VISIONE
 
 
Basta che funzioni
(U.S.A., Francia – 2009)
 
di Woody Allen
con Larry David, Adam Brooks, Lyle Kanouse, Patricia Clarkson,Evan Rachel Wood, Michael McKean, Clifford Lee Dickson, Yolonda Ross, Carolyn McCormick, Henry Cavill, Ed Begley Jr., Steve Antonucci, John Gallagher Jr., Nicole Patrick
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Buoni i primi 20 minuti, poi lentamente si scivola nella noia.
 
 
Mostri contro alieni
(U.S.A. – 2009)
 
di Rob Letterman, Conrad Vernon
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Non siamo ai livelli della Pixar, ma sulla buona strada comunque.
 
 
 
 
 
 
 
The hurt locker
(U.S.A. – 2008)
 
di Kathryn Bigelow
con Ralph Fiennes, Guy Pearce, David Morse, Jeremy Renner, Christian Camargo, Brian Geraghty, Sam Redford, Kate Mines
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Quasi documentaristico, molto reale, ben fatto.
 
 
 
 
 
Star Trek
(U.S.A. – 2009)
 
di J.J. Abrams
con Chris Pine, Zachary Quinto, Eric Bana, Simon Pegg, Winona Ryder, Zoe Saldana, Karl Urban, John Cho, Bruce Greenwood
 
Postilla squisitamente PERSONALE
“Storico”.
 
 
 
 
 
Live – Ascolti record
(U.S.A. – 2007)
 
di Bill Guttentag
con Eva Mendes, David Krumholtz, Eric Lively, Katie Cassidy, Jeffrey Dean Morgan, Rob Brown, Jay Hernandez, Monet Mazur, Andre Braugher
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Mai e poi mai, farsi prendere dalla curiosità di ordinare i files dei film in ordine cronologico e voler vedere a tutti i costi uno tra i più vecchi.

Postato da: subliminalpop alle 10:54 | link | commenti (2)
film, in visione

giovedì, novembre 05, 2009

3 x 2
 
Orenda Fink - Ask The Night 
 
 
 
 Orenda Fink – Half light
 
 
 
 
Said The Whale - Islands Disappear 
 
 
 
 Said The Whale – Black day in december
 
 
 
 
Thomas Function - In the Valley of Sickness 
 
 
 
 Thomas Function – Two pigs
 
 
 

Postato da: subliminalpop alle 14:56 | link | commenti
musica, 3x2

mercoledì, novembre 04, 2009

Postato da: subliminalpop alle 09:23 | link | commenti
video

martedì, novembre 03, 2009

PROSSIMAMENTE
 
NOVEMBRE
 
07 Massive Attack @ Palasharp
08 Scott Matthew @ Amigdala Teathre
09 Alessandro Grazian @ La Casa 139
13 White Lies @ Alcatraz
11 Lady Sovereign @ Music Drome
12 Hockey @ Magnolia
13 White Lies @ Alcatraz
13 Annie Hall @ La Scighera
14 Wilco + Grizzly Bear @ Conservatorio G. Verdi
14 The Twilight Sad @ La Casa 139
14 Starkey @ Rocket
15 Let’s Wrestle @ Rocket
17 Bombay Bicylce Club @ La Casa 139
18 Masha Quella @ Forum
19 Dakota Suite @ La Casa 139
22 Brunori Sas @ Atomic Bar
23 Gossip @ Alcatraz
24 Fruit Bats + Vetiver @ Amigdala Teathre
28 Tortoise @ Magazzini Generali
29 Mum @ Forum
30 Portugal The Man @ La Casa 139
 
DICEMBRE
 
02 Efterklang @ La Casa 139
04 Editors + The Maccabees + Wintersleep @ Alcatraz
07 Black Heart Procession @ Magazzini Generali
08 Port O’Brien @ Amigdala Teathre
09 The Dodos @ Amigdala Teathre
12 Julian Plenti @ Magazzini Generali
15 Brightback Morning Light @ La Casa 139
18 Devendra Banhart @ Magazzini Generali
20 Boys Noize @ Magazzini Generali
20 Comaneci @ Atomic Bar

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concerto

lunedì, novembre 02, 2009

da “Accoppiamenti” di Norman Rush - Elliott
 
Si era appena spento un tramonto color pesca e sangue.
*
Qualcosa mi stava forse dicendo di ammazzarmi in gran fretta, se la triste realtà era che avrei avuto una vita mediocre? Era un pensiero che portava con sé vero dolore. Per quel disastro di mia madre essere la mediocrità era un concetto superlativo: un’imputazione a cui mi ero opposta con tutte le forze, una volta che avevo capito che riguardava anche me. Ero cresciuta aggrappandomi all’idea che ero originale in un modo che gli altri non apprezzavano oppure, più tardi, che potevo diventare originale lottando e leggendo incessantemente e prendendo semplici precauzioni come ad esempio non guardare mai più la televisione in vita mia.
*
Non credo di averli presi in giro. Non ho dato un’idea sbagliata di me, però non l’ho neanche detta tutta.
*
Una delle differenze tra le donne e gli uomini è che le donne desiderano davvero il paradiso. Gli uomini dicono di volerlo, ma quello che intendono è la sicurezza assoluta, che possono ottenere solo attraverso il dominio totale dei proprio cari e dell’ambiente che li circonda, e come se no?
*
L’amore intellettuale è un pericolo in particolare per le donne istruite, credo. Devono sussistere certe condizioni. Incontri qualcuno, dell’altro sesso mi verrebbe da precisare, ma è solo la mia parte ultraprovinciale, che ti colpisce per le risposte convincenti e ben fondate che sa dare a domande del tipo Dove sta andando il mondo? Assolutamente non domande sul significato della vita. Se c’è una cosa di cui Denoon mi ha convinto è che tutte le risposte date alla domanda Qual è il significato della vita? si riducono ad accertare cosa voglia da te una qualche entità superiore ipostatizzata, vale a dire accertare come, con chi o che cosa dovresti stringere una relazione di obbedienza. La dimostrazione di questo sta nel fatto che nessuno direbbe mai, se fosse convinto che la vita è assolutamente casuale e accidentale nelle origini e nell’evoluzione, di aver trovato il significato della vita.
*
Non c’è nulla di più interessante della rivoluzione, o forse dovrei dire dell’insurrezione, perché tutto l’immaginario della rivoluzione deriva dall’insurrezione, che è una cosa diversa.
*
Ricordo di avergli detto Spiegami come faccio ad amare uno che non ha mai visto un film che gli è piaciuto abbastanza da vederlo due volte? Era stato in effetti un suo punto d’orgoglio, e derivava dalla sua enorme antipatia per la ripetizione dell’esperienza in generale, alla quale attribuiva il suo orrore per il concetto di insegnamento universitario.
*
Avevo bisogno che mi si impedisse di soccombere a una certa metafora del matrimonio come forma di combattimento al rallentatore, in cui i due contendenti continuano a provare varie prese l’uno sull’altro finché uno dei due si stanca e si accascia e voilà, ecco che allora si ottiene il classico matrimonio felice.
*
La velocità con cui una persona riconosce che è troppo tardi per rimediare a qualcosa dà la misura della sua razionalità.
*
Un aspetto affascinante del mio carattere è che non mi annoio mai, perché durante qualsiasi pausa ho sempre a disposizione il mio automatico passatempo personale di mettere in dubbio le mie motivazioni.
*
Nel sesso totale, tutto ciò che c’è di tangibile nel partner di trasforma in qualcosa di capace di eccitare e risvegliare, diventa insostituibile, l’alito, persino i difetti fisici, e tutte queste cose sono in qualche modo necessarie alla sopravvivenza fisica o alla salvezza, eppure sei consapevole che non potrai mai possederle, persino mentre le accarezzi e cerchi di convincerti che starci a contatto nel fervore del sesso è un po’ come reclamarle, farle proprie per sempre, il che in fondo in fondo sai che è una bugia, di qui lo spasmo della disperazione.
*
Talvolta può capitare di essere così motivati all’azione da colmare l’abisso che si apre tra l’episodio di cui siamo realmente artefici e l’episodio ideale che la profondità dei sentimenti ci concede.
*
Sono una che vuole conoscere le regole, perché le regole ci sono sempre. Quelli che dicono il contrario tendono a far finta di non conoscere le regole perché a loro conviene.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Tanta carne al fuoco in questo romanzo: si spazia dalla politica alla storia, dall’antropologia alla psicologia, ed è forse questo “tutto” a rendere il libro non proprio digeribilissimo, in particolar modo su una parte centrale troppo descrittiva/nozionistica e un finale che sembra un po’ troppo sbrigativo.

Postato da: subliminalpop alle 10:12 | link | commenti
libri, letteratura, rush

venerdì, ottobre 30, 2009


  

Postato da: subliminalpop alle 10:23 | link | commenti
video

giovedì, ottobre 29, 2009

3 x 2
 
 
Awkward I - I Really Should Whisper 
 
 Awkard I – I really should whisper
 
 
 
 Awkard I – Rock stars
 
 
 
Friska Viljor - For New Beginnings 
 
 Friska Viljor – Hibiskus park
 
 
 
 Friska Viljor – People are getting old
 
 
 
The Scotland Yard Gospel Choir - And The Horse You Rode In On 
 The Scotland Yard Gospel Choir – Something’s happening
 
 
 The Scotland Yard Gospel Choir – One night stand
 

Postato da: subliminalpop alle 15:45 | link | commenti
musica, 3x2

mercoledì, ottobre 28, 2009

da “Amore cieco” di V.S. Pritchett – Adelphi
 
Si capiva che il piacere di mettere in imbarazzo nasceva in lui dall’orgoglio. Pareva conoscere l’effetto delle battute pronunciate da un volto impassibile.
*
… le aveva fatto impressione, perché la sua rabbia, simile a quella di un animale, non sembrava provenire dalla mente ma dal corpo.
*
Vide il dolore sul suo volto. A parte due rughe che gli scavano gli angoli della bocca, il volto di Armitage non era mai molto animato: ma quando si spegneva completamente, era cupo come la terra del giardino.
*
Non serve a niente rimuginare. Come diceva mia madre, finché hai le gambe puoi sempre cambiare aria.

Postato da: subliminalpop alle 09:55 | link | commenti
libri, letteratura, pritchett

martedì, ottobre 27, 2009

IN VISIONE
 
  
Up
(U.S.A. – 2009)
 
di Pete Docter, Bob Peterson
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Altro “piccolo” capolavoro per grandi e piccini targato pixar, ma io continuo a preferire Wall-E.
 
 
 
 
 
 
 
Bruno
(U.S.A. – 2009)
 
di Larry Charles
con Sacha Baron Cohen, Gustaf Hammarsten, Clifford Bañagale, Chibundu Orukwowu, Chigozie Orukwowu, Trishelle Cannatella, Candice Cunningham, Todd Christian Hunter, Ben Youcef, Sandra Seeling, Emerson Brooks, David Hill, Alice Evans, Alexander von Roon
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Che qualche volta si rida non lo nego, ma questo NON è un film.
 
La casa sulle nuvole
(Italia – 2008)
 
di Claudio Giovannesi
con Adriano Giannini, Emanuele Bosi, Emilio Bonucci, Paolo Sassanelli, Manuela Spartà, Tara Haggiag
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Senza infamia e senza lode, ma di buon auspicio.

 
 
 
 
Fa la cosa sbagliata
(U.S.A. – 2008)
 
di Jonathan Levine
con Ben Kingsley, Olivia Thirlby, Method Man, Josh Peck, Mary-Kate Olsen, Famke Janssen, Peter Conboy
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Colonna sonora da lacrimuccia per il sottoscritto in un film che non sempre gira bene e/o cattura l’attenzione, ma che ha alcuni spunti niente male.

 
 
The Spirit
(U.S.A. – 2008)
 
di Frank Miller
con Scarlett Johansson, Samuel L. Jackson, Eva Mendes, Gabriel Macht, Paz Vega, Jaime King, Sarah Paulson, Stana Katic, Johnny Simmons
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Da guardare, ma da non ascoltare.
 
 
 

Postato da: subliminalpop alle 09:59 | link | commenti (6)
film, in visione

lunedì, ottobre 26, 2009

Il pensiero guarda l’inferno in faccia e non ha paura.
  
Bertrand Russell

Postato da: subliminalpop alle 10:23 | link | commenti
citazioni, letteratura

venerdì, ottobre 23, 2009

3 x 2
 
Lisa Germano - Magic Neighbor 
 
 
 
 Lisa Germano – Cocoon
 
 
 
 
 
Haruko - Wild Geese 
 
 
 
 Haruko – The bright lights
 
 
 
 
 
Emily Jane White - Victorian America 
 
 
 
 Emily Jane White - Liza
 
 
 

Postato da: subliminalpop alle 09:39 | link | commenti
musica, 3x2

giovedì, ottobre 22, 2009

Postato da: subliminalpop alle 09:28 | link | commenti
video

mercoledì, ottobre 21, 2009


 

Nel buio faccio ironiche rimostranze
Col me stesso più stupido
Per aver fatto finta di credere
Nella realtà d’ogni cosa
Specialmente la cosiddetta realtà
Di infliggere castighi
Il risultato pieno di una capanna nel deserto
E la solitudine del superuomo
E la continua trance illuminata
Senza preoccupazioni allo scoperto
E senza muri che si chiudono sul
Luminoso Paradiso Interiore
Della Notte Stellata
Del pomeriggio della Nuvola di Stracci –
     Oh, Ah, Oro, Miele
     Ho smarrito la strada

Jack Kerouac (12/03/22 - 21/10/69)
 
 
 
 
N.B. La colonna sonora del documentario è curata da Ben Gibbard e Jay Farrar e la trovate QUI.

Postato da: subliminalpop alle 10:31 | link | commenti (4)
musica, letteratura, video, kerouac

martedì, ottobre 20, 2009

da “Sillogismi dell’amarezza” di E.M. Cioran – Adelphi
 
In un mondo senza malinconia gli usignoli si metterebbero a ruttare.
*
Senza i dubbi che abbiamo su noi stessi, il nostro scetticismo sarebbe lettera morta, inquietudine convenzionale, dottrina filosofica.
*
La storia delle idee è la storia del rancore dei solitari.
*
Solo gli spiriti superficiali si accostano a un’idea con delicatezza.
*
Annoiarsi è masticare tempo.
*
Fra la Noia e l’Estasi si svolge tutta la nostra esperienza del tempo.
*
Il pessimista deve inventarsi ogni giorno nuove ragioni di esistere: è una vittima del “senso” della vita.
*
E’ facile essere “profondi”: basta lasciarsi sommergere dalle proprie tare.
*
Le “fonti” di uno scrittore sono le sue ignominie: colui che non ne scopre dentro di sé, o che vi si sottrae, è destinato al plagio o alla critica.
*
Niente inaridisce una mente quanto la ripugnanza a concepire idee oscure.
*
Ben prima che fossero nate fisica e psicologia, il dolore disintegrava la materia, e la pena l’anima.
*
Vago attraverso i giorni come una puttana in un mondo senza marciapiedi.
*
Mille anni di guerra hanno consolidato l’Occidente; un secolo di “psicologia” lo ha ridotto allo stremo.
*
Uno scetticismo che non contribuisca alla rovina della nostra salute è soltanto un esercizio intellettuale.
*
Gli avvenimenti – tumori del Tempo…
*
Nel pessimista si accordano una bontà inefficace e una cattiveria inappagata.
*
Hai sognato di incendiare l’universo, e non sei neanche riuscito a comunicare la tua fiamma alle parole, ad accenderne una sola!
*
Si scopre un sapore ai propri giorni soltanto quando ci si sottrae all’obbligo di avere un destino.
*
Ancor più che una reazione di difesa, la timidezza è una tecnica, infinitamente perfezionata dalla megalomania degli incompresi.
*
L’ambizione di ciascuno di noi è di sondare il Peggio, di essere il profeta perfetto. Ahimè, sono tante la catastrofi alle quali non abbiamo pensato.
*
A che pro disfarsi di Dio per ricadere in se stessi? A che pro questa sostituzione di carogne?
*
Sperare significa smentirel’avvenire.
*
L’arte di amare? E’ il saper unire a un temperamento di vampiro la discrezione di un anemone.
*
All’interno di ogni desiderio lottano un monaco e un macellaio.
*
Con le tue vene cariche di notti, non hai un posto fra gli uomini più di quanto lo abbia un epitaffio in mezzo a un circo.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Da queste parti Cioran quasi si venera, quindi sarebbe bene leggere anche una sua lista della spesa, però questo libricino, che è stato tra i suoi più letti, mi è sembrato leggermente sottotono rispetto a tante altre sue prove molto ben più riuscite.

Postato da: subliminalpop alle 09:57 | link | commenti (2)
libri, letteratura, cioran

venerdì, ottobre 16, 2009

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giovedì, ottobre 15, 2009

La realtà è solo un effetto prodotto dalla mancanza d’alcool.
 
Jack Nicholson

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citazioni

mercoledì, ottobre 14, 2009

da “L’ubicazione del bene” di Giorgio Falco – Einaudi
 
Al mattino le auto incolonnate si dispongono su due file parallele. Alcuni sorpassano le colonne di auto ferme e allineate nella medesima direzione, invadono la corsia opposta, prima di rientrare con prepotenza in un pertugio della coda, centinaia di metri dopo. Le auto incolonnate condividono l’intimità, il sonno prolungato dei finestrini schermati da cui filtrano jingle, notiziari, numeri, percentuali di crescita e sviluppo. Le due file diventano comunità promiscue e ostili alla rassegnazione, così vicine da non poter sterzare di un grado, quando incontrano il cadavere di un animale ci passano sopra, la prima auto ha un lieve sobbalzo, come se schiacciasse un pezzo di terra friabile sulla strada di un agriturismo. Dopo parecchi passaggi, la carne si disperde nei cinque, dieci, venti metri avanti, gira nei copertoni, macchia la lamiera, oppure resta appiattita fino a diventare segno, mimetizzato dove è indispensabile decifrare la testa, le zampe, la coda, infine solo asfalto.
*
Paola ha conosciuto Pietro dodici anni fa, in palestra, su uno di quei tapis roulant di Lorenteggio, la corsa dei cuori paralleli nei sobbalzi, gli sguardi limitati dalle mura.
Paola, quando sente ciò che ha sempre definito amore, pensa di essere finalmente adulta, ma niente di ciò che prova Paola è separato dall’influenza dei suoi genitori. I genitori hanno comprato la casa a Paola e hanno offerto l’appartamento al genero. Peltro doveva solo continuare a essere ciò che i genitori di Paola si aspettavano.
Posizionarsi sul mercato: adesso le parole sono inaccettabili.
*
Chi usciva alle sei di pomeriggio dubitava della forza aziendale. Chi usciva alle otto di sera dubitava della vita.
*
Per la casa in via Pioppo 10 a Cortesforza, Milano, Gabriele e Silvia perdonano all’agente immobiliare anche le gaffe sui figli e sulle camerette dei figli. Gli agenti immobiliari non dovrebbero parlare di figli durante gli incontri con i potenziali clienti, a meno che i figli non siano lì, assieme ai genitori. I bambini potrebbero essere morti per una meningite fulminante, per un incidente automobilistico sulla Tangenziale Ovest, potrebbero non essere mai nati, dopo anni di tentativi inutili, o essere l’ultimo dei pensieri di una coppia. Così, solo i figli vivi e presenti dovrebbero diventare motivo di conversazione, alleati preziosissimi per proiettare sulle mura delle case i desideri dei genitori.
*
Il portafotografie d’argento, la foto del signor Morlacchi e di sua moglie a un pic nic di colore leggero della stampa, così leggero da farlo sembrare senza colori, eppure non in bianco e nero, l’idea di come affiora un ricordo.
*
Da molti anni evito le discussioni di politica ed economia. Ognuno resta con le opinioni utili per difendere la propria vita.
*
I topi annusano di notte lattine compresse nell’asfalto, muovono baffi, fiutano ruote, risalgono nei motori delle auto parcheggiate tra batterie, liquidi di freni e raffreddamento, imbevono code nell’olio semisintetico, costeggiano marciapiedi, pronti a rifugiarsi nei tombini. Cercano cibo di giorno, impauriti dalla luce sfidano il disgusto dei passanti e tornano alle intercapedini delle cantine, ai cunicoli, alle discariche, ai magazzini dei supermercati, ai depositi di industrie dismesse, ai musei. Gli scarafaggi sono di più, più dei topi, più degli uomini, escono di notte, traboccano dalle macchine spente del caffè, camminano sulle tazzine rivoltate dei bar chiusi, sui cucchiaini pronti come soldati per le prime colazioni dell’indomani. Gli scarafaggi abbandonano il perlinato delle trattorie, lasciano le cucine dei self-service, gli interstizi d’acciaio dei forni e dei frigoriferi, escono dalle tubature dei palazzi, dagli scarichi rumorosi dei bagni, dei lavandini e delle cucine, dove marciscono litigi e avanzi di cibo.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Ci sono due racconti molto belli, L’ubicazione del bene e Alba, ma sono gli unici in un raccolta che negli altri episodi dà l’impressione di ritrovarsi davanti a dei tentativi, abbozzi reiterati dei due sopra citati, insomma non aggiungono molto altro. Ed è un peccato perché secondo me Falco ha tutte le doti per diventare un gran narratore, ha uno sguardo che mi piace e una scrittura pulita e decisa. Attendo quindi fiducioso la prossima prova.
Qui e qui trovate, anche, qualche altra opinione a riguardo.

Postato da: subliminalpop alle 09:43 | link | commenti
libri, letteratura, falco

martedì, ottobre 13, 2009

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